La scuola di Italiano

30/01/2011 di Redazione

Data Inizio Progetto: 30/12/2010 - Data Fine Progetto

Area di intervento: Tutela dei diritti e advocacy
La scuola di Italiano

FOCUS - Casa dei Diritti Sociali, tramite il Gruppo Alfabetizzazione, è attiva nel campo dell'insegnamento dell'italiano ai migranti dal 1985, inizialmente nel fabbricato oggi sede del mercato di piazza Vittorio, poi in Via Cappellini, quindi nella sede attuale di Via Giolitti n. 241. Pertanto ha sempre operato nella zona che è un po' il cuore della multietnicità romana.

L'approccio all'insegnamento ha come elemento centrale l'attenzione all'insieme delle problematiche degli utenti: l'apprendimento dell'italiano viene sviluppato quale elemento essenziale del processo di integrazione e insieme strumento di sostegno a fini di orientamento, di accesso ai servizi di base,  di informazione su uffici e istituzioni, di conoscenza e agevolazione circa le procedure di regolarizzazione (con particolare attenzione ai richiedenti asilo), ma anche di supporto alla più generale socializzazione dei singoli, alla ricerca delle opportunità di lavoro, delle soluzioni abitative ecc.

Il principio dell'accoglienza, della bassa soglia, dell'attenzione al singolo e al suo stato di disagio e vulnerabilità, sono elementi base dell'azione di alfabetizzazione, che opera - nell'ambito della più ampia sfera di intervento di CDS - per la salvaguardia e il riconoscimento dei diritti umani fondamentali.   La scuola di italiano è comunque parte integrante del Centro Esquilino della CDS, sito in Via Giolitti di fronte al Terminal della Stazione Termini, dove si effettua accoglienza, orientamento, prima assistenza, indicazioni per bisogni primari di sopravvivenza, ambulatorio medico (medicina generale, ginecologia, psicologia, nonché specifici interventi del nucleo medici contro la tortura), assistenza legale.

C'è quindi un patrimonio di esperienza nel campo dell'accoglienza che la scuola ha fatto proprio, e nella fase di formazione dei volontari che si dedicano a questa attività, tale aspetto è particolarmente curato in tutte le sue implicazioni.

Gli studenti che accedono per la prima volta alla scuola, vengono introdotti senza particolari formalità.  A chi chiede se deve produrre documenti o se i corsi sono a pagamento, si spiega subito che è tutto gratuito e che non è richiesta alcuna certificazione; c'è soltanto da compilare una scheda conoscitiva - tramite un'intervista effettuata dagli insegnanti - utile a definire un quadro di informazioni:  nazionalità, permanenza in Italia, ultimi paesi visitati, stato civile, status amministrativo, situazione abitativa, occupazione, titolo di studio, iscrizione al SSN e ai Centri per l'impiego, lingua madre, altre lingue conosciute; eventuali note aggiuntive permettono di indicare particolarità utili a configurare specifiche problematiche individuali o situazioni di precarietà.    

L'intervista si avvale di moduli tradotti in varie lingue  per facilitare la comprensione, altrimenti si utilizza la collaborazione di altri studenti connazionali.  Questo sistema consente in qualche misura di capire già al primo impatto i problemi dell'utente, non soltanto rispetto all'apprendimento dell'italiano, ma anche per questioni primarie di sopravvivenza.  Se necessario l'utente viene indirizzato allo Sportello di orientamento dell'associazione, dove - se ha bisogno di mangiare, lavarsi, dormire, o forme di assistenza sanitaria o legale - gli vengono  fornite tutte le indicazioni del caso e il sostegno possibile.

Nel quadro dell'orientamento rientra anche l'indirizzo verso il gruppo Medici controla Tortura, che - in collegamento conla CDS- opera su rifugiati che hanno subìto persecuzioni materiali e psicologiche, con effetti talvolta devastanti.  Ma gli utenti sono avviati anche verso  altri enti/ associazioni che prestano determinati servizi.  

L'insegnamento dell'italiano è dunque trattato dalla CDS come uno strumento dell'accoglienza e dell'orientamento del migrante:  il veicolo che consente al migrante  di relazionarsi con la burocrazia italiana a tutti i livelli, di far valere i propri diritti universalmente riconosciuti, di attuare i percorsi di regolarizzazione, di comprendere e adeguarsi alle regole della società italiana, nonché di attuare tutte le azioni finalizzate all'integrazione (lavoro, situazione abitativa, formazione professionale ecc.).

In un quadro nel quale l'accoglienza è la fase prioritaria del processo, il percorso didattico segue lo schema classico dei corsi di livello basico (A1 e A2), tendente a fornire una competenza comunicativa elementare rispetto ai contesti di maggiore rilevanza e interesse per gli studenti, sia sul piano interpersonale che su quello dei linguaggi burocratici per l'accesso ai servizi di base, per la sopravvivenza, per l'esercizio dei diritti di cittadinanza.  Il metodo utilizzato si è consolidato e via via arricchito con la pluriennale esperienza sul campo.

I volontari sono insegnanti di ruolo, ex insegnanti, professionisti, pensionati, neolaureati e specializzandi. Partecipano anche dei tirocinanti a seguito di accordi e convenzioni con l'UniversitàLa Sapienza(Facoltà di Lettere, Facoltà di Antropologia, Facoltà di Studi Orientali), con l'Università Roma Tre (Facoltà di Lingua  e letteratura straniera), con l'Università Americana John Cabot, con l'UPTER.

L'attività degli operatori della scuola di italiano della CDS è costantemente monitorata e oggetto di discussione.  Il Gruppo si riunisce ogni settimana e in tale sede si portano resoconti, si fanno programmi, si varano azioni, progetti, sperimentazioni.  Si commentano "casi" personali di studenti che evidenziano particolarità e si individua l'azione più efficace;  per gli analfabeti e coloro che non conoscono l'alfabeto latino si interviene con corsi individuali di pre-alfabetizzazione, propedeutici all'inserimento nei normali gruppi-classe.  Nelle riunioni del lunedì ci si confronta anche con l'attività delle altre aree di progetto della CDS, si spazia su tematiche di interesse relative al settore dell'immigrazione (provvedimenti di legge, iniziative, eventi), ma si ragiona anche di didattica e di tecniche di insegnamento della lingua italiana.

I corsi durano tutto l'anno senza significative interruzioni, e arrivano - in relazione alle disponibilità dei volontari - a oltre 60 lezioni settimanali di un'ora e mezza ciascuna.

Per favorire il processo di interazione/integrazione,la Scuoladella CDS intreccia al percorso didattico una serie di interventi, mirati a favorire la comunicazione, la socializzazione, lo scambio interculturale, il recupero identitario: si tratta di passeggiate e visite in luoghi turistici della città, musei, luoghi significativi anche del potere amministrativo, cineforum, scacchi, laboratorio fotografico, gite, iniziative ludiche, sportive e conviviali.
Nel periodo giugno 2010 - giugno 2011  gli studenti iscritti ai corsi sono stati  1.732.

Il Gruppo Alfabetizzazione svolge anche insegnamento di strada, operando nei campi Rom, nei centri d'accoglienza, nelle sedi occupate da comunità straniere, ma effettua anche sostegno linguistico a ragazzi stranieri inseriti nelle scuole italiane.

La sede della scuola è in Via Giovanni Giolitti 241/g e si compone di tre vani su due piani che possono ospitare un totale di 52 studenti.

A seguito dei provvedimenti governativi che hanno inserito la conoscenza della lingua italiana - almeno di livello A2 - tra i requisiti per l'ottenimento della Carta di soggiorno di lungo periodo, e nel normale Permesso di soggiorno in occasione del primo ingresso in Italia,la Scuoladella CDS ha iniziato corsi anche di livello A2.  In questo caso, a differenza del livello A1, vengono composti gruppi classe fissi, con giorni e orari prestabiliti; corsi che vengono svolti presso aule messe a disposizione da scuole pubbliche o istituzioni territoriali.
La Scuoladella CDS aderisce alla Rete Scuolemigranti che ha messo in collegamento circa 70 scuole di italiano per stranieri di Associazioni di volontariato e cooperative sociali, a Roma e nella altre province del Lazio.

Nel quadro di una più generale intesa tra la rete Scuolemigranti e l'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio per il rilascio delle attestazioni di conoscenza dell'italiano livello A2,la Scuoladella CDS ha stipulato due accordi con il CTP 20 "Cagliero" e il CTP 2 "Borsi".

SCHEMA DEI CORSI

L'approccio è sempre comunicativo: ci si intende sul significato della frase e poi si scompongono gli elementi morfo-sintattici.  I sillabi di riferimento - per l'A1 e per l'A2 - sono quelli elaborati dagli Enti Certificatori.
Sezioni lessicali e Dettati
Oltre ai termini di uso comune relativi a casa, famiglia, abbigliamento, alimentazione ecc., si sviluppano in maniera semplificata sezioni dedicate a: Lavoro/C.O.L, Sanità (e modalità per tessera sanitaria), Trasporti, Sistema scolastico italiano/Offerta formativa professionale EDA, Struttura semplificata dell'ordinamento amministrativo territoriale, Rappresentanza delle Comunità straniere a Roma, Diritti di cittadinanza, Pratiche di regolarizzazione, Acquisizione documenti anagrafici, Ricerca dell'abitazione ecc. Nel quadro dell'educazione civica si commentano i più significativi diritti previsti dalla Costituzione italiana.
Letture
Depliant, volantini, cartelli pubblicitari, annunci economici, avvisi, orari, prospetti e tabelle, titoli di giornali ecc. ;
Esercitazioni e lavoro di gruppo
Lettura e interpretazione di annunci di lavoro, esemplificazione dei più comuni e frequenti mestieri e professioni, compilazione di un curriculum vitae e di alcuni  moduli (anagrafe, comune, scuole, lavoro, ecc).
Conversazione
Monologhi attraverso i quali lo studente sa presentarsi, raccontare di sé, della propria famiglia, del paese d'origine, del tempo libero, del  proprio lavoro;   ma anche role-play  in cui riprodurre situazioni in un negozio, all'ufficio postale, al supermercato, al bar , alla stazione ecc.
Si utilizzano numerose dispense e schemi di esercitazione desunti da testi di grammatica tradizionale, elaborati in base all'esperienza sul campo, che vengono forniti in fotocopia agli studenti durante le lezioni.